Presentazione

Il Centro Interdipartimentale di Ricerca “Studi Liviani” – CIRSL nasce con l’obiettivo generale e primario di promuovere e coordinare studi e ricerche sulla figura del patavino Tito Livio, la sua opera, l’epoca e l’ambiente in cui visse, la sua fortuna nella tradizione e nella cultura occidentale.

Nella sua attività di ricerca il Centro si basa su un approccio interdisciplinare, coinvolgendo diverse prospettive di indagine di carattere storico, filologico, letterario e figurativo.

Il Centro si pone, in stretto coordinamento con i Dipartimenti promotori e annessi, le seguenti finalità:

  • promuovere, sostenere e coordinare l’attività di ricerca scientifica nel campo degli studi liviani;
  • provvedere alla comunicazione, integrazione e sviluppo delle conoscenze fra studiosi di diversa estrazione scientifica;
  • acquisire e gestire risorse da impiegare ai fini dell’attività di ricerca di specifico interesse per il Centro.

Le finalità indicate verranno perseguite, in accordo con i Dipartimenti aderenti, mediante:

  • la promozione, il coordinamento e lo svolgimento della ricerca scientifica nel campo degli studi liviani;
  • l’organizzazione di incontri di studio, seminari, conferenze, pubblicazioni scientifiche sui tempi propri della ricerca e la divulgazione, in accordo con l’Ateneo, dei risultati della medesima;
  • la progettazione e la realizzazione di pubblicazioni periodiche, collane di studi e testi, strumenti di aggiornamento bibliografico;
  • lo sviluppo di rapporti di collaborazione nazionali ed internazionali con Centri di Ricerca, Atenei, e altri operatori del settore pubblico e privato interessati alle tematiche oggetto del Centro;
  • la realizzazione di progetti intesi all’acquisizione dall’esterno di risorse finanziare per la ricerca nell’ambito di ricerca del Centro;
  • il supporto alla progettazione di corsi di perfezionamento e di formazione post laurea dell’Ateneo e di soggetti esterni, fatte salve le norme per la partecipazione dei docenti;
  • l’organizzazione e la realizzazione di attività formative professionali non curriculari;
  • la diffusione nelle forme più opportune dei risultati dell’attività di ricerca attraverso un’ampia opera di divulgazione anche e soprattutto nel territorio (cicli di lezioni, rapporti di collaborazione con le scuole).

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